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La tecnica e il campo

TECNICA: I COLPI DA FONDO CAMPO

Diritto: "Porta indietro la racchetta!"
Ancor prima di intervenire tecnicamente parlando sul diritto, bisogna considerare se il giocatore in oggetto vede la palla sufficientemente presto!
Il giocatore deve reagire nel momento in cui la palla lascia le corde della racchetta dell'avversario, se si aspetta che la palla passi la rete e rimbalzi prima di iniziare la preparazione, come fa il 90% dei giocatori, si va incontro a qualche problema.

Il giocatore in fase di apertura non deve neanche portare indietro la racchetta, e' sufficiente che dalla posizione di attesa ruoti le anche e le spalle.
Le sorelle Williams sono molto brave in questo e possono essere prese ad esempio.

PUNTA LA PALLA CON LA MANO NON DOMINANTE
Quando si fa riferimento alla tecnica esecutiva di un colpo, spesso si tralascia l'importanza dell'uso del braccio non dominante. Ad esempio, nell'esecuzione del diritto da fondocampo, l'azione del braccio sinistro che nella fase di preparazione viene proteso in avanti, risulta di particolare importanza per il successo del colpo.
Per facilitare l'immediatezza del testo che vi proponiamo, faremo riferimento alla mano del giocatore, la quale se utilizzata correttamente offre al tennista un triplice aiuto:
1)MIGLIORA L'EQUILIBRIO del corpo del giocatore durante il colpo. Infatti ''puntare la palla'' favorisce la rotazione del busto agevolando il trasferimento del peso del corpo sulla palla all'impatto.
2)INDICA IL PUNTO DI IMPATTO. Questo accorgimento puo' essere utilizzato per trovare un punto di impatto piu' avanzato. Se il tennista fatica a trovare la palla davanti al corpo, puo' aiutarsi ricercando con la mano non dominante il punto di impatto ideale. In questo modo il giocatore ha un riferimento visivo del punto in cui deve colpire la palla.
3)AGEVOLA UN FINALE DEL COLPO CONTROLLATO. Per eseguire un finale piu' controllato, utile soprattutto a livelli di apprendimento iniziale ed intermedio, si puo' afferrare la racchetta all'altezza del cuore con la mano non dominante. Se il giocatore durante la preparazione si abitua a puntare la palla con la mano non dominante, dopo la fase di accompagnamento che segue l'impatto, si trova gia' con la mano nella giusta posizione per afferrare il cuore della racchetta ed eseguire il finale del colpo auspicato. Ecco perche' posizionando la mano non dominante ad indicare la palla si può migliorare anche il finale del colpo.

FINIRE IL COLPO
Spesso succede che dopo aver colpito la palla la racchetta finisce la sua corsa bassa o davanti al corpo. Questo causa la perdita della potenza e manda la palla in rete. Una buona esecuzione invece la racchetta deve finire sopra la spalla sinistra (per i mancini la spalla destra) con un buon slancio completo e armonico. Stiamo sempre parlando del colpo da fondo campo.

TECNICA / ROVESCIO DA FONDO CAMPO
Migliora il tuo rovescio anticipando la rotazione delle spalle

Come per il colpo da fondo campo nel diritto, anche nel rovescio la preparazione appena parte la palla dall'avversario è fondamentale.

Una delle cause di insicurezza nel rovescio è dovuta a una ritardata
preparazione del colpo. In altre parole, il tennista a volte aspetta troppo prima di dare inizio al movimento di apertura, finendo per colpire la palla in ritardo.
Ritengo sia importante richiamare l'attenzione sulla fase iniziale del colpo che, se eseguita in modo piu' anticipato fa acquistare tempo prezioso al giocatore facilitando un impatto avanzato con la palla.
Per agevolare il colpo e importante iniziare la rotazione del busto non appena e' possibile individuare la direzione della palla, cercando di terminare l'affiancamento prima che la palla rimbalzi nella propria meta' campo.
Un altro espediente molto valido e' quello di responsabilizzare l'azione della mano non dominante che ha il compito di dare inizio alla torsione delle spalle, tirando indietro la racchetta tenuta all'altezza del cuore.
In questo modo il tennista con un unico movimento e' in grado di posizionare la racchetta dietro e di girare le spalle per generare maggior potenza nell'esecuzione del rovescio.

La chiusura del colpo dovrà avvenire ben alta e davanti al corpo. Spesso invece la racchetta finisce bassa con direzione verso il terreno. Questo comporta inevitabilmente che la palla finirà in rete. Un altro errore è quello di non controllare la racchetta lasciando che questa finisca dietro la schiena.

Per il rovescio a due mani la raccomandazione sulla preparazione è uguale. Cambia solo la posizione della mano non dominante che dovrà essere posizionata ben vicino alla mano dominante. La chiusura del colpo dovrà avvenire con la torsione del busto e la racchetta ben sopra la spalla destra (sinistra per i mancini). Anche in questo caso la mancanza della chiusura del colpo determina una insufficiente spinta con la conseguenza che la palla finirà in rete.

Per i colpi da fondo campo diritto, rovescio e servizi ricordo l'importanza della fase di inspirazione ed espirazione con il lamento finale. Tecnica spiegata spesse volte ma troppo raramente tenuta in considerazione.

TECNICA / VARIE:
Attento alla posizione di attesa!
Il tennista che assume una corretta posizione di attesa e' in grado di anticipare il colpo dell'avversario, eseguendo un primo passo esplosivo in ogni direzione.
Posizione di attesa significa: gambe leggermente piegate, peso del corpo spostato in avanti sugli avanpiedi, corpo raccolto con il centro di gravita' che viene abbassato e mantenuto in avanti, racchetta davanti al corpo.
Spesso molti giocatori assumono posizioni che non favoriscono la rapidita' di spostamento, e in uno scambio in prossimita' della zona centrale del campo tendono a fermare l'azione degli arti inferiori fra un colpo e l'altro.
Ritengo sia quindi importante sensibilizzare i giovani una maggior dinamicita' fra i colpi. Spesso infatti, osservando due giocatori durante le fasi di gioco di un punto o durante una esercitazione, ho notato la staticita' della posizione assunta subito dopo il finale del colpo per riacquistare una posizione piu' attiva solo quando viene intuita la direzione del colpo dell'avversario. Questa staticita' si traduce in una minor reattivita' nel momento in cui il giocatore inizia la ricerca di palla.
Il giocatore di buon livello che attende l'arrivo della palla, prima di iniziare lo spostamento, esegue un saltello che ha lo scopo di allargare la base di appoggio per ricercare una posizione di massimo equilibrio, facilitando cosi' un miglior appoggio del piede di spinta nella direzione della palla. Senza il saltello che precede la corsa e' facile anche incorrere nel contropiede dell'avversario tutte le volte che il tennista deve rientrare verso il centro del campo subito dopo aver colpito una palla a medio raggio. L'esecuzione del saltello, da eseguire indicativamente nel momento in cui il giocatore avversario colpisce la palla, permette al giocatore di assumere una posizione di attesa pre-dinamica che migliora la capacita' di spostamento.

Sei consigli per vincere
1) Essere sempre in movimento. (saltelli)
2) Aprire appena parte la palla e non aspettare quando questa è arrivata alla rete o addirittura quando rimbalza nella propria area di campo
3) Maggior importanza al primo passo dello spostamento
4) Maggior aggressivita' nel servizio e nella risposta
5) Essere piu' aggressivi nei colpi da fondocampo.
6) Incrementare il numero di discese a rete.

In una teorica scaletta di valutazione di un giocatore di tennis facendo unicamente riferimento ai tempi di preparazione possiamo abbinare i seguenti livelli di gioco:
Scarso - quando la palla rimbalza nella meta' campo del giocatore che sta per colpire. Medio - il giocatore inizia a prepararsi nel momento in cui la palla supera la rete.
Ottimo - il giocatore inizia l'apertura nel momento in cui l'avversario colpisce la palla.

Una buona seduta di allenamento..
-Include ritmo e intensita'
-Migliora gli spostamenti e il timing sulla palla
-Prevede un numero appropriato di ripetizioni
-Migliora i punti forti e quelli deboli
-Mette a proprio agio i giocatori

Un buon programma di allenamento settimanale..
-Prevede di giocare con avversari piu' forti e piu' deboli
-E' una miscela equilibrata di tattica, tecnica, preparazione fisica e mentale
-Offre l'opportunita' di allenarsi contro diversi stili di gioco
-Aiuta a raggiungere i propri obiettivi

I PREGI DI UN BUON GIOCATORE

  • Un buon giocatore si impegna sempre al massimo
  • Sà che la partita inizia in allenamento
  • L'attenzione e la concentrazione su ogni colpo è alta
  • Ottimizza al massimo il tempo a disposizione.
  • Recupera le palline nel minor tempo possibile
  • Arriva in anticipo per le fasi di riscaldamento
  • E' cordiale con i compagni di allenamento
  • Alla fine dell'allenamento si fa una buona doccia